COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI TORINO - 4 Giugno 2010

La città di Torino, dal 2001, interviene per contrastare la diffusione delle zanzare sul territorio cittadino. I risultati ottenuti sono decisamente positivi: la presenza delle specie più diffuse e maggiormente responsabili della molestia è stata costantemente mantenuta a livelli inferiori di oltre il 70% rispetto a quella registrata prima dell’avvio dei trattamenti. Anche quest’anno il Comune ha dato avvio alla Campagna di lotta alle zanzare. Gli interventi previsti dal progetto 2010 approvato dalla Giunta Comunale e cofinanziati al 50% dalla Regione Piemonte, vengono attuati, come già nel 2008 e 2009, da Ipla (Istituto Piante da Legno e Ambiente), incaricato dalla Regione del coordinamento e attuazione del programma regionale di lotta alle zanzare. Il coordinamento regionale nella lotta alle zanzare è stato un passo importante perché permette di contenere un problema che non tiene conto dei confini comunali: l’infestazione da Aedes caspius, che ha origine dalle risaie, è sotto controllo, grazie al trattamento a base di Bacillus nelle risaie di San Raffaele e San Benigno.
Dai dati rilevati durante la Campagna 2009 è emerso un quadro che indica una crescita della diffusione della zanzara tigre (Aedes albopictus) in città e in particolare nelle zone periferiche. Importante la presenza della zanzara tigre nella zona nord di Torino (circoscrizioni 6 e 7), ma dal 2009 essa si è presentata anche a sud e a ovest, tra le Circoscrizioni 10, 2, 3 e 4 con alcuni focolai ora sotto controllo. Anche al Fioccardo e al parco Michelotti sono stati trovati focolai, al momento ancora di ridotta entità.
Già nel corso del mese di maggio l’Ipla ha iniziato il monitoraggio dei focolai di sviluppo larvale e da lunedì 31 maggio sono partiti i trattamenti delle aree pubbliche dove le zanzare sono state rilevate. Gli interventi messi in opera non sono diretti alle zanzare adulte, bensì alle larve, come previsto dalla normativa regionale: prodotti di sintesi nei tombini, lotta biologica a base di Bacillus thuringiensis nelle altre aree a cielo aperto. Da qui a settembre sono previsti da 4 a 5 trattamenti esclusivamente su area pubblica .Per controllare le infestazioni in aree private la collaborazione dei cittadini è fondamentale.
Per contrastare la diffusione della zanzara tigre, specie che può comportare rischi sanitari, il Comune ha emesso un’ordinanza (la n° 2052 del 5 maggio 2010) che chiede ai cittadini di attenersi a poche ma importanti norme di prevenzione:

  • Evitare l'abbandono di oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione ove possa raccogliersi acqua piovana, ivi compresi copertoni, bottiglie, bidoni, lattine, barattoli e simili;
  • procedere, quando i contenitori sono all'interno delle proprietà private (sottovasi, secchi, bacinelle, annaffiatoi, cisterne ecc.) al loro svuotamento e ricovero al chiuso o alla sostituzione periodica almeno ogni due giorni dell'acqua e alla loro accurata pulizia, provvedendo, ove possibile, alla loro copertura mediante strutture idonee, teli plastici tenuti ben tesi o zanzariere;
  • svuotare almeno ogni due giorni le vaschette dei condizionatori;
  • controllare che grondaie e caditoie non siano otturate, mantenendo in efficienza i relativi sistemi di raccolta e smaltimento delle acque piovane; evitare raccolte d'acqua dovute ad avvallamenti od anfratti nel terreno, su teloni e su manti di copertura di terrazzi, tettoie, etc.
  • consentire l'ingresso al personale incaricato dal Comune nelle proprietà private affinché si possa procedere, laddove necessario, all'opera di disinfestazione su tombinature all'interno di giardini, cortili, piazzali e in tutti i siti nei quali si sia ravvisata una situazione di rischio.

L’ordinanza prevede anche sanzioni (ai sensi dell'art. 7 bis del Decreto Legislativo 18 Agosto 2000 n. 267) da un minimo di € 25 a un massimo di € 500 per chi, non ottemperando a tali richieste, mette a rischio la sua salute e quella dei suoi vicini.
I corretti comportamenti dei cittadini sono importanti non solo per controllare l’infestazione da zanzara tigre, ma anche per contenere quella di altre specie di zanzare, non meno fastidiose, come Culex pipiens molestus. Questa particolare zanzara si riproduce esclusivamente in acque stagnanti sotterranee e in ambienti chiusi (fognature, pozzi neri, ristagni in intercapedini e/o fondamenta, cantine, garages, locali caldaia allagati, ecc). Gli esemplari adulti sono attivi e molesti, all'interno degli edifici, durante tutti i mesi dell’anno. Solo rimuovendo l’acqua o, dove non sia possibile, trattando periodicamente i locali allagati con prodotti larvicidi, si può risolvere il problema.

I cittadini che ritengono di avere un focolaio di zanzare nella loro proprietà possono comunque contattare il Comune o l’Ipla ; i tecnici potranno fornire loro tutte le informazioni necessarie per distruggere il focolaio..

Per contattare il Comune di Torino:
telefonare al n° verde 800.018.235 oppure
inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per contattare Ipla:
telefonare al n° verde 800.171.198 oppure
inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Si consiglia inoltre di consultare i siti internet www.zanzara-tigre.org e www.comune.torino.it/ambiente/zanzare/.
(mm)

Torino, 4 Giugno 2010